Ripensando alle serie TV che hanno accompagnato le mie serate durante lo scorso autunno e inverno, ce n’è una che più di altre è riuscita a lasciare un segno profondo nella mia memoria: IT: Welcome to Derry . È una di quelle serie che non guardi semplicemente per sapere come va a finire. La guardi perché vuoi entrare nell’atmosfera, lasciarti trascinare lentamente dentro una storia inquietante e vedere quanto a lungo riesci a resistere prima di accendere una luce. Nel mio caso, la combinazione tra la stagione fredda, le serate trascorse al chiuso e l’ambientazione cupa della cittadina di Derry ha reso l’esperienza ancora più intensa. Fuori il freddo avanzava, le giornate diventavano più corte e io mi ritrovavo davanti allo schermo a entrare sempre più profondamente in quell’universo oscuro nato dalla penna di Stephen King . È stato un viaggio horror viscerale, inquietante e sorprendentemente coinvolgente, che ha superato le mie aspettative iniziali e che mi ha ricordato ancora una volt...
Radici in movimento
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