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Come superare un periodo nero in università?

Secondo anno di osteopatia, amici nuovi, serate rock, mi direte come hai fatto ad andare fuori strada? E’ facile, non ero abituata a gestire tante emozioni e tanto stress. Le lezioni erano lunghe e finivano spesso molto tardi e il tempo per studiare era minimo. Quando è arrivata la sessione d’esame ero molto agitata e non ricordavo tanto di quello studiato. Il risultato è stato cinque materie da dare a settembre, con annesso rischio di finire fuori corso. Il mio sogno nel cassetto di diventare osteopata stava andando alla deriva; ho visto la mia immagina riflessa in uno specchio infranto. Mi sono rimboccata le maniche ed ho lottato fino alla fine. A scriversi è molto facile ma a farsi non lo è stato.  Appena mi hanno comunicato che non sarei finita fuori corso e le date degli esami, ho iniziato a pianificare lo studio, raccogliendo tutti gli appunti,le slides e i libri. La seconda fase  è stata la più lunga, di lettura e schematizzazione di tutti gli appunti.  La...

The dirt: Motley Crue film

Non è semplicemente un film. E’ la storia di quattro ragazzi di strada con un passato difficile. Non ci sono rifiniture o pulizie, è nudo e crudo. Non ci sono problemi a dire cazzo oppure a mettere scene di sesso. Si ride, si piange  e ci si incazza con loro.  Ci fanno respirare l’ansia dei primi concerti. Si ripercorre la storia di una delle più famose glam rock: i Motley Crue.   Non è un film per tutti, tanto sesso, droga e donne. E’ facile giudicare la loro vita da fuori, senza aver vissuto nelle loro scarpe. Ne avranno combinate anche tante, ma sono mortali come noi, tranne uno che è riuscito a sopravvivere a due overdose. Il film finisce sulle note delle canzoni più famose dei Crüe. Purtroppo non sono cresciuta con la loro musica, ma è da un po’ di anni che accompagna la mia vita, momenti di gioia, momenti di divertimento e momenti down. Tutto nasce una sera di 4/ 5 anni fa.. chiedo ad un mio amico:”cazzo ascolti” lui mi manda il link,vedo quattro rockers di Los A...

La mia weekly hair routine

Come ogni ragazza, tengo ai miei capelli. Sono sempre stati difficili da gestire, pochi, fini e sottili, un vero incubo. Si sporcavano in fretta ed ogni giorno li dovevo lavare. Finalmente, ho trovato una routine che almeno ha prolungato di un giorno o due il tempo di tenuta.  Solitamente la domenica sera svolgo lo scrub del cuoio capelluto detox Yves Rocher per eliminare forfora e crosticine dettate dalla cute grassa. Passo al primo risciacquo.  Successivamente svolgo uno shampoo detox di Yves Rocher, stando bene attenta a rimuovere tutto il prodotto durante il risciacquo. Lasciano il cuoio capelluto fresco e rigenerato. Questi prodotti li uso anche dopo una giornata particolarmente intensa in una città molto trafficata come Milano, per rimuovere tutto lo smog e le polveri sottili che si depositano sul capello e cuoio capelluto.  In settimana continuo con lo shampoo all’ortica specifico per capelli grassi di Yves Rocher. È stato il primo prodotto che ho provat...

Cosa c’è nella mia daily trousse?

Cosa c’è nella mia trousse tutti i giorni? Volume 360° Mascara volumizzante, rende le ciglia più folte e delineate per uno sguardo aperto.  Basta una passata e via, non necessita di riapplicazioni giornaliere. Ottimo per persone con ciglia lunghe e sottili.  Ombretti colori vegetali All’estratto di Riso illuminante. Texture in polvere, modulabile, colore vibrante e ultrapigmentato in tre effetti: perlato, scintillante e mat. Perfetti per sfumature e smocky eyes. Hanno una buona tenuta, non creano pruriti ed eritemi.  Matita Khol Al burro di ricino emolliente.  È una matita morbida, sottile e precisa per un’applicazione khol all’interno dell’occhio oppure liner a filo delle ciglia superiori e inferiori. Perfetta per occhi sensibili, non crea allergia grazie all’assenza di oli minerali e para beni. Matitoni glossy Al burro di karitè e Mango emolliente. Ha una texture super idratante, si fonde sulle labbra, donando un velo di colore lu...

Come superare l’esame di teoria della patente B?

COME SUPERARE L’ESAME DI TEORIA DELLA PATENTE B  Molti ti diranno, non studiare neanche, fai due quiz, tanto sono due cagate. Le ultime parole famose. Vorrei intanto informarvi che ad oggi sono 40 domande in 30 minuti. Errori possibili al fine del superamento dell’esame 4.  In primis nessuno vi regalerà il foglio rosa, o meglio per me è costato mesi di lezioni costanti per tre volte a settimana dalle 16 alle 17 ed ore di quiz se non giorni interi quando la data dell’ esame di avvicinava. I trucchi quali sono? Quiz, quiz, quiz e ancora quiz. Conta tantissimo anche avere un’ insegnante che ti spieghi tutto, soprattutto che per noi ragazze quando ci nominano il motore, ci viene solo voglia di farci investire da un TIR o quando ci parlano di tipi di patenti ecc. Bisogna essere costanti, frequentare tutte le lezioni anche se fuori nevica e non si ha voglia di andare in scuola guida, quando si è raffreddati e  si è nel periodo “satana girl” mensile. Non è mica finita qui...

Recensione di Carrie di Stephen King

Se volete conoscere Stephen King dall’inizio, iniziate con Carrie.  È un romanzo breve, adatto a tutti i tipi di lettori, è il primo scritto da Stephen king. La vicenda si svolge principalmente in una scuola superiore. La protagonista è Carrie White, una ragazza figlia di una madre ossessionata dalla religione e dalla Bibbia. Qualsiasi forma di femminilità in casa White è considerata un peccato. Il film e il libro sono molto simili, l’unica cosa un po’ diversa è il finale. Il film, come giusto che sia, è diretto e veloce, il libro coccola un po’ di più il lettore, raccontando meglio il potere di Carrie.  È un romanzo che si legge in poco tempo, ma fa riflettere. Una delle tematiche principali è il bullismo nelle scuole. Insegna che anche le persone più buone ed indifese se perdono la pazienza, possono essere “ pericolose”.   Consigliato principalmente per un pubblico femminile. In alcuni passi del libro, mi sono rivista nel personaggio Carrie. Alle superiori tutte...

Perchè proprio Osteopatia?

Per diventare osteopata, è necessario avere tanta passione e tanta costanza. Bisogna essere pronti a tutto. Nel lontano 2000 mi sono fratturata tibia e perone sciando e per riprendere le normali attività ci ho impiegato sei mesi. Mio fratello, qualche anno dopo, ha avuto una frattura scomposta di tibia e perone. In tre sedute dall’osteopata camminava benissimo, senza problemi e senza dolore, a differenza mia. In seguito mia zia, ha iniziato ad andare nella clinica della scuola, dove mi sarei iscritta dopo aver finito le scuole superiori. Trovandosi bene me l’ha consigliata, sono andata all’open day e sentivo già un forte interesse.  Tutti dicono finchè non provi non sai. È vero! Per me lo è stato, di anno in anno anche con mille difficoltà, non mi sono mai sentita un pesce fuor d’acqua, sentivo che era la mia strada e più si faceva difficile più l’amavo. È importante dire che partivo da un mondo di lingue e commercio, eppure ce l’ho fatta anche con materie come biochimica con ...