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Bentornati su Radici in Movimento: sei anni dopo, torno a raccontarmi

È dall’agosto del 2020 che le pagine di questo blog sono rimaste in silenzio. Sei anni interi. A dirlo così sembra quasi impossibile, perché sei anni possono essere contemporaneamente un periodo lunghissimo e un battito di ciglia, soprattutto quando dentro quei sei anni succede abbastanza vita da riempire interi quaderni. Se penso alla persona che ero quando ho pubblicato l’ultimo articolo, mi sembra di osservare una fotografia appartenente a un’altra epoca: riconosco il volto, riconosco alcune passioni, riconosco persino certi pensieri, ma sento che tra quella ragazza e la donna che oggi torna a scrivere esiste una distanza enorme, costruita lentamente attraverso esperienze, cambiamenti, studio, lavoro, relazioni, delusioni, nuove possibilità e soprattutto attraverso una quantità di domande alle quali, nel frattempo, ho imparato a dare risposte diverse. In questi sei anni ho cambiato pelle più volte. Ho attraversato periodi in cui avrei voluto fermare tutto e altri in cui avevo talmen...

Radici in Movimento: Tra il tempo che è stato e l’estate che riscrive il presente

Radici in Movimento: Tra il tempo che è stato e l’estate che riscrive il presente Ci sono estati che non passano inosservate, estati che fanno da spartiacque implacabile tra ciò che siamo stati e la direzione in cui abbiamo scelto di correre. Quella appena trascorsa, trascorsa tra le suggestioni e i silenzi rigeneranti di Rimini e i ritmi sospesi di un tempo che sembrava finalmente rallentare per permettermi di respirare, mi ha costretto a guardare dritta negli occhi il filo invisibile che unisce il passato al presente. Non è un esercizio di nostalgia fine a se stesso, né un bilancio freddo e calcolato; è piuttosto una presa di coscienza profonda, viscerale, di come ogni passo compiuto fin qui abbia plasmato il terreno su cui oggi poggio i piedi. Crescere, in fondo, significa fare i conti con le proprie radici: la memoria di chi ci ha preceduto, l’eredità silenziosa dei giorni passati, la stabilità di una storia familiare e professionale che ci ha dato forma e ossatura. Veniamo da lont...

Ritorno a casa: riprendere in mano la penna dopo sei anni

 Ritorno a casa: riprendere in mano la penna dopo sei anni È dall'agosto del 2020 che le pagine di questo blog sono rimaste in silenzio. Sei anni interi. Un'era geologica, se penso a quanti strati di pelle ho cambiato, a quante tempeste ho attraversato e a quanta vita è passata attraverso le mie mani, la mia testa e il mio cuore. Ma certe storie, a un certo punto, pretendono di essere raccontate. È giunto il momento di riprendere in mano la penna, rimettere ordine nell'universo e unire finalmente il passato con il presente. Cosa è successo dal 2020 a oggi? Una rivoluzione silenziosa Se mi guardo indietro, stento a riconoscere la persona che ha chiuso il blog sei anni fa. All'epoca ero una ragazza che cercava la sua strada; oggi sono un'altra persona, o forse, molto semplicemente, sono diventata finalmente me stessa. Nel frattempo, la mia vita professionale e personale ha preso una piega che non avrei mai previsto: Osteopatia e Animali: Ho continuato a studiare e a...

Rossetti MAT yves rocher

  Con l’emergenza sanitaria, anche le nostre abitudini make up sono cambiate. Prima bastavano una buona base viso, un pò di matita nera e mascara agli occhi e un rossetto deciso che si era in ordine. Poi si è passati alla fase di rifiuto del make up, acqua e sapone e una buona crema idratante, tanto in casa potevamo essere visti solo dai nostri congiunti. Dopo tanta attesa ci hanno lasciato un pò di liberta e allora via libera ai make up per far risaltare i nostri occhi. Adesso siamo a settembre in che fase siamo? Personalmente ho ripreso a truccarmi come prima del lock-down. Ho solo sostituito il rossetto satinato ad uno MAT, fuxia di giorno per dare quel tocco di femminilità decisa e di sera l’intramontabile rosso simbolo di eleganza e grinta. I rossetti MAT yves rocher vi garantiscono la lunga tenuta da mattina a sera. Non rimangono sulla mascherina e non si sbavano, basta solo metterli 5 minuti prima di uscire e farli opacizzare bene.    Donano eleganza e raffinatezza...

Hydra vegetal YR

LINEA HYDRA.VEGETAL Ha come base l’acqua cellulare di edulis della Gacilly. Dal 2012 i laboratori YR coltivano questa pianta in Francia a la Gacilly, per poter meglio concentrare i processi di coltivazione BIO, la tracciabilità e la sicurezza della filiera.  La raccolta avviene solo dopo 6 mesi, dopo la pianta è piena della sua preziosa acqua cellulare ricca di molecole attive.  L’edulis è noto per la sua capacità di immagazzinare l’acqua trattenerla e rilasciarla nel cuore della pelle, ed è il principio attivo alla base della linea hydra vegetal, che dona alla pelle l’idratazione efficace e duratura di cui ha bisogno.  Altre cose da ricordare sono il packaging super riciclabile, perchè YR è da anni, un’azienda molto attenta al tipo di materiale utilizzato. Infatti utilizza principalmente vetro riciclabile all’infinito e i foglietti illustrativi non li mette nelle scatole dei prodotti ma direttamente sulla scatola stampati, in modo tale da ridurre gli spr...

COME MIGLIORARE/ IMPARARE L’INGLESE?

Se si leggono le news, ormai tanti termini sono inglesi: iPad, computer, check-in e molti altri.  Si tende ad avere un linguaggio comune. I giovani nel 2019 non possono più dire, non so come impararlo. Siamo perennemente su internet per vedere la nostra serie preferita streaming, oppure ascoltare il nostro gruppo preferito inglese o americano. Vorrei darvi qualche consiglio su come migliorare o imparare l’inglese partendo da internet.  FILM: chi di voi non ha mai visto un film? Nessuno! Esatto basta solo cercare i film in inglese ed impostare o dal dvd o dallo streaming i sottotitoli in inglese. Se non avete orecchio, sarà dura le prime volte. Iniziate piano piano a segnarvi tutte le parole che non capite o che vi servono a capire il senso della frase, il vostro lessico vi ringrazierà. Prestate attenzione alla pronuncia e all’accento. Noi italiani spesso veniamo derisi per la nostra pronuncia maccaronica, tutto sta nell’esercitarci e vedrete che vi faranno i complimenti...

Blackwater conspiracy

Una band del nord d’Irlanda entra nella scena rock nel 2015 con il primo singolo “ Shootin’ the Breeze” . Nel 2017 scrivono il loro primo album con lo stesso nome della band.  La band è formata da cinque ragazzi che suonano da quando erano in fasce: Phil Conalane ( voce e chitarra ritmica), Brian Mallon ( chitarrista e cori), Kie McMurray( basso e cori), Kevin Brennon ( tastiere e cori) e Fionn O’ Hagain (batteria).  Si ispirano ai grandi artisti del rock, tra i tanti gli Iron Maiden e gli Aerosmith. Infatti una  delle maggiori riviste rock, Classic Rock UK, li inserisce dal punto di vista musicale tra i Bon Jovi e gli Aerosmith.  Ascoltando il loro album si entra in contatto fin dal primo brano, con riff potenti e tastiere nelle tipiche sonorità dei Bon Jovi. La voce di Phil è protagonista, è molto calda ma allo stesso tempo graffiante. Consiglio la band a tutti gli appassionati del genere, secondo me riescono a mitigare bene l’anima rock e l’anima blues....

Come superare un periodo nero in università?

Secondo anno di osteopatia, amici nuovi, serate rock, mi direte come hai fatto ad andare fuori strada? E’ facile, non ero abituata a gestire tante emozioni e tanto stress. Le lezioni erano lunghe e finivano spesso molto tardi e il tempo per studiare era minimo. Quando è arrivata la sessione d’esame ero molto agitata e non ricordavo tanto di quello studiato. Il risultato è stato cinque materie da dare a settembre, con annesso rischio di finire fuori corso. Il mio sogno nel cassetto di diventare osteopata stava andando alla deriva; ho visto la mia immagina riflessa in uno specchio infranto. Mi sono rimboccata le maniche ed ho lottato fino alla fine. A scriversi è molto facile ma a farsi non lo è stato.  Appena mi hanno comunicato che non sarei finita fuori corso e le date degli esami, ho iniziato a pianificare lo studio, raccogliendo tutti gli appunti,le slides e i libri. La seconda fase  è stata la più lunga, di lettura e schematizzazione di tutti gli appunti.  La...

The dirt: Motley Crue film

Non è semplicemente un film. E’ la storia di quattro ragazzi di strada con un passato difficile. Non ci sono rifiniture o pulizie, è nudo e crudo. Non ci sono problemi a dire cazzo oppure a mettere scene di sesso. Si ride, si piange  e ci si incazza con loro.  Ci fanno respirare l’ansia dei primi concerti. Si ripercorre la storia di una delle più famose glam rock: i Motley Crue.   Non è un film per tutti, tanto sesso, droga e donne. E’ facile giudicare la loro vita da fuori, senza aver vissuto nelle loro scarpe. Ne avranno combinate anche tante, ma sono mortali come noi, tranne uno che è riuscito a sopravvivere a due overdose. Il film finisce sulle note delle canzoni più famose dei Crüe. Purtroppo non sono cresciuta con la loro musica, ma è da un po’ di anni che accompagna la mia vita, momenti di gioia, momenti di divertimento e momenti down. Tutto nasce una sera di 4/ 5 anni fa.. chiedo ad un mio amico:”cazzo ascolti” lui mi manda il link,vedo quattro rockers di Los A...

La mia weekly hair routine

Come ogni ragazza, tengo ai miei capelli. Sono sempre stati difficili da gestire, pochi, fini e sottili, un vero incubo. Si sporcavano in fretta ed ogni giorno li dovevo lavare. Finalmente, ho trovato una routine che almeno ha prolungato di un giorno o due il tempo di tenuta.  Solitamente la domenica sera svolgo lo scrub del cuoio capelluto detox Yves Rocher per eliminare forfora e crosticine dettate dalla cute grassa. Passo al primo risciacquo.  Successivamente svolgo uno shampoo detox di Yves Rocher, stando bene attenta a rimuovere tutto il prodotto durante il risciacquo. Lasciano il cuoio capelluto fresco e rigenerato. Questi prodotti li uso anche dopo una giornata particolarmente intensa in una città molto trafficata come Milano, per rimuovere tutto lo smog e le polveri sottili che si depositano sul capello e cuoio capelluto.  In settimana continuo con lo shampoo all’ortica specifico per capelli grassi di Yves Rocher. È stato il primo prodotto che ho provat...

Cosa c’è nella mia daily trousse?

Cosa c’è nella mia trousse tutti i giorni? Volume 360° Mascara volumizzante, rende le ciglia più folte e delineate per uno sguardo aperto.  Basta una passata e via, non necessita di riapplicazioni giornaliere. Ottimo per persone con ciglia lunghe e sottili.  Ombretti colori vegetali All’estratto di Riso illuminante. Texture in polvere, modulabile, colore vibrante e ultrapigmentato in tre effetti: perlato, scintillante e mat. Perfetti per sfumature e smocky eyes. Hanno una buona tenuta, non creano pruriti ed eritemi.  Matita Khol Al burro di ricino emolliente.  È una matita morbida, sottile e precisa per un’applicazione khol all’interno dell’occhio oppure liner a filo delle ciglia superiori e inferiori. Perfetta per occhi sensibili, non crea allergia grazie all’assenza di oli minerali e para beni. Matitoni glossy Al burro di karitè e Mango emolliente. Ha una texture super idratante, si fonde sulle labbra, donando un velo di colore lu...

Come superare l’esame di teoria della patente B?

COME SUPERARE L’ESAME DI TEORIA DELLA PATENTE B  Molti ti diranno, non studiare neanche, fai due quiz, tanto sono due cagate. Le ultime parole famose. Vorrei intanto informarvi che ad oggi sono 40 domande in 30 minuti. Errori possibili al fine del superamento dell’esame 4.  In primis nessuno vi regalerà il foglio rosa, o meglio per me è costato mesi di lezioni costanti per tre volte a settimana dalle 16 alle 17 ed ore di quiz se non giorni interi quando la data dell’ esame di avvicinava. I trucchi quali sono? Quiz, quiz, quiz e ancora quiz. Conta tantissimo anche avere un’ insegnante che ti spieghi tutto, soprattutto che per noi ragazze quando ci nominano il motore, ci viene solo voglia di farci investire da un TIR o quando ci parlano di tipi di patenti ecc. Bisogna essere costanti, frequentare tutte le lezioni anche se fuori nevica e non si ha voglia di andare in scuola guida, quando si è raffreddati e  si è nel periodo “satana girl” mensile. Non è mica finita qui...

Recensione di Carrie di Stephen King

Se volete conoscere Stephen King dall’inizio, iniziate con Carrie.  È un romanzo breve, adatto a tutti i tipi di lettori, è il primo scritto da Stephen king. La vicenda si svolge principalmente in una scuola superiore. La protagonista è Carrie White, una ragazza figlia di una madre ossessionata dalla religione e dalla Bibbia. Qualsiasi forma di femminilità in casa White è considerata un peccato. Il film e il libro sono molto simili, l’unica cosa un po’ diversa è il finale. Il film, come giusto che sia, è diretto e veloce, il libro coccola un po’ di più il lettore, raccontando meglio il potere di Carrie.  È un romanzo che si legge in poco tempo, ma fa riflettere. Una delle tematiche principali è il bullismo nelle scuole. Insegna che anche le persone più buone ed indifese se perdono la pazienza, possono essere “ pericolose”.   Consigliato principalmente per un pubblico femminile. In alcuni passi del libro, mi sono rivista nel personaggio Carrie. Alle superiori tutte...

Perchè proprio Osteopatia?

Per diventare osteopata, è necessario avere tanta passione e tanta costanza. Bisogna essere pronti a tutto. Nel lontano 2000 mi sono fratturata tibia e perone sciando e per riprendere le normali attività ci ho impiegato sei mesi. Mio fratello, qualche anno dopo, ha avuto una frattura scomposta di tibia e perone. In tre sedute dall’osteopata camminava benissimo, senza problemi e senza dolore, a differenza mia. In seguito mia zia, ha iniziato ad andare nella clinica della scuola, dove mi sarei iscritta dopo aver finito le scuole superiori. Trovandosi bene me l’ha consigliata, sono andata all’open day e sentivo già un forte interesse.  Tutti dicono finchè non provi non sai. È vero! Per me lo è stato, di anno in anno anche con mille difficoltà, non mi sono mai sentita un pesce fuor d’acqua, sentivo che era la mia strada e più si faceva difficile più l’amavo. È importante dire che partivo da un mondo di lingue e commercio, eppure ce l’ho fatta anche con materie come biochimica con ...